Con la sottoscrizione del Protocollo di Intesa, avvenuto il 16 giugno 2016, tra la Regione Emilia-Romagna e il MIUR,  si è dato il via ad una serie di azioni volte a contribuire all’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) sul territorio regionale, in costante collaborazione con l’Ufficio scolastico dell’Emilia-Romagna (USR).

Fra le azioni prioritarie, in quanto azione abilitante, vi è la connessione in banda ultralarga di tutte le scuole del territorio regionale entro il 2020. A dicembre 2017 sono state connesse alla rete Lepida circa il 40% del totale delle scuole regionali di cui il 54% in montagna e il 46% in pianura.

Le altre macro tematiche su cui la Regione sta operando in stretta collaborazione con Ervet e l’Ufficio Scolastico dell’Emilia-Romagna sono le seguenti:

  • Per superare gli stereotipi di genere che impediscono ancora una piena parità fra ragazze e ragazzi nella scelta dei percorsi formativi e di lavoro, si stanno attuando una serie di azioni di orientamento e sensibilizzazione per sostenere le scelte delle ragazze nei percorsi di formazione tecnologici e STEM. A tal fine la Regione Emilia-Romagna ha realizzato una prima campagna informativa in occasione della giornata mondiale promossa dall’ONU “Girls in Tech” in aprile 2017. Ha inoltre realizzato laboratori tecnologici per ragazze delle scuole medie per avvicinarle alle materie scientifiche e tecnologiche (robotica, modellazione in 3D, arte e tecnologia, coding) sia in occasione del Festival del Digitale di Modena (After Festival) in ottobre 2017 che all’interno del Festival della cultura Tecnica della Città Metropolitana di Bologna novembre 2017 con due eventi presso la biblioteca comunale di Alto Reno Terme e all’Urban Center di Bologna, mentre animatori digitali e i docenti hanno condiviso progetti e idee da attuare nelle loro scuole. L’attività laboratoriale con le ragazze e la formazione di animatori digitali continuerà anche nei prossimi due anni
  • Un altro filone di attività intende supportare gli studenti con disabilità nei loro percorsi scolastici diffondendo presso gli insegnanti le conoscenze sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, le buone pratiche nella loro applicazione e favorire la progettazione di ambienti facilitanti utili all’apprendimento per loro ma allo stesso tempo utili a tutti gli studenti della scuola
  • Anche la promozione delle competenze su Big data e Open data nelle scuole, rientra tra le attività su cui si sta agendo, al fine di indagare sul cambiamento dei paradigmi educativi introdotti dalle nuove tecnologie
  • Con il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 la Regione Emilia-Romagna intende, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico della Regione Emilia-Romagna, dare prosecuzione al progetto Scuola@Appennino al fine di contrastare il divario digitale tra le scuole a valle e scuole di montagna e delle zone rurali fornendo attrezzature tecnologiche alle scuole dei territori interessati, ancora sprovviste di aule didattiche così dette “classi 2.0” e favorendo la formazione degli insegnanti per il loro utilizzo e l’adozione di modalità didattiche innovative che grazie alle tecnologie offrono a tutti gli studenti le stesse opportunità di studio e di formazione in particolare agli studenti delle pluriclassi
  • Con il supporto di Ervet vengono promosse iniziative da realizzarsi presso i 10 Laboratori Aperti finanziati nell’ambito del FESR (uno in ogni città capoluogo della regione Emilia Romagna) con le scuole
  • Sempre in tema di laboratori per l’acquisizione di competenze tecniche in ambito digitale, la Regione Emilia-Romagna è partner di progetto nei due Laboratori per l’Occupabilità finanziati con un bando PON del MIUR nell’ambito del Piano nazionale scuola digitale, uno che vede capofila l’Istituto Tecnico Belluzzi-Fioravanti di Bologna e l’altro l’Istituto Tecnico Ferrari di Modena
  • Un altro progetto che ha avuto avvio nel 2017 ed è finalizzato a contrastare la dispersione scolastica dei ragazzi stranieri negli istituti e nei centri professionali della regione è il progetto CASP-ER finanziato con risorse del Fondo Asilo Migrazione e integrazione 2014-2020 (FAMI). Con esso si intende promuovere la formazione degli studenti stranieri degli Istituti professionali e dei centri di formazione regionale per l’apprendimento del coding, della robotica e in generale della tecnologie e delle sue applicazioni pratiche, funzionale anche all’apprendimento della lingua italiana oltre che alle materie tecnico-scientifiche. Si realizzano inoltre incontri con genitori e studenti stranieri sull’uso consapevole di internet e sull’accesso ai servizi on line come ad esempio la ricerca del lavoro, i servizi sanitari, servizi della scuola
  • Ervet supporta i tavoli di lavoro delle Aree interne della regione Emilia Romagna (Strategia Nazionale Aree Interne – SNAI) nella progettazione delle azioni per la scuola sui temi del digitale. Nelle 4 Aree Interne regionali (tre in Appennino (Appennino Emiliano, Alta Valmarecchia, Appennino Piacentino-Parmense) e una in pianura (Basso Ferrarese) l’Agenda Digitale regionale ha supportato i gruppi di lavoro di scuola e formazione insieme all’Ufficio Scolastico Regionale nella progettazione di laboratori tecnologici e per innovazione della didattica nelle scuole dei territori coinvolti. In questi contesti infatti, il digitale può contribuire ad aumentare l’attrattività del territorio rafforzando e rendendo ancora più incisivo e sostenibile il processo di sviluppo positivo che si è messo in atto in alcune zone e favorirne la contaminazione nelle altre zone marginali che ancora faticano a intravedere i germi di una vera crescita. Le reti digitali a banda ultra larga sono fondamentali per garantire una connessione efficiente ma allo stesso tempo è necessario investire su competenze digitali per tutti e sui servizi in modo da mettere a frutto tutte le potenzialità del digitale e avere concrete ricadute positive sui cittadini, sulle imprese e sulla pubblica amministrazione di quei territori.